Con l'espressione proprietà industriale si individuano generalmente i diritti di esclusiva sui beni immateriali di un'azienda spettanti ad un imprenditore nei confronti delle imprese che esercitano attività analoghe.Il termine 'industriale' non tragga in inganno: si riferisce non alle sole imprese industriali ma, in senso più ampio, anche alle imprese commerciali e di servizi.
In particolare si parla di proprietà industriale con riferimento a marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni d'origine, disegni e modelli, invenzioni, modelli di utilità, topografie dei prodotti a semiconduttori, informazioni riservate e nuove varietà vegetali.
Tuttavia si è soliti semplificare parlando di brevetti e marchi.
L'ottenimento di tali diritti e lo svolgimento delle pratiche relative tanto in Italia quanto all'estero sono la base dell'attività del consulente Bugnion. In particolare essa prende l'avvio dall'analisi del trovato da brevettare o dall'esame del marchio da registrare, accompagnato da un parere sulla sua tutelabilità giuridica.
Per eseguire correttamente queste analisi di base sono necessarie non solo informazioni complete fornite dal cliente, ma anche ricerche di anteriorità che consentano di stabilire se esistono o meno i presupposti per la brevettazione, e ricerche di novità tese ad accertare, per quanto possibile, l'esistenza di marchi altrui uguali o simili.
In base all'esito delle ricerche preliminari, il consulente valuta se è ragionevolmente possibile ottenere un valido titolo di proprietà industriale ed in caso affermativo elabora, in accordo con il cliente ed in base alle sue specifiche esigenze, la procedura più opportuna di deposito, in funzione anche dell'ambito geografico di tutela richiesto.
Particolare importanza viene data alla definizione dell'oggetto del brevetto (apparato, procedimento, prodotto) o dell'elenco dei prodotti/servizi contraddistinti dal marchio, nonché alla modalità di deposito di quest'ultimo (marchio di parola o figurativo, con o senza rivendicazioni di colori, ...).
È a questo punto che il brevetto e il marchio iniziano a vivere una propria vita ma la loro crescita e il loro sviluppo sono strettamente legati alla cura che sapremo dedicare a questa fase della loro esistenza, nel tentativo di difendere la neonata creatura dai pericoli del mondo circostante.
È infatti indispensabile tenere sotto controllo la concorrenza tramite sorveglianze che consentano di conoscere i brevetti depositati da chiunque in Italia e all'estero attinenti al proprio settore di riferimento e/o di intervenire nel caso terzi depositino marchi uguali o simili.
Occorre saper gestire e sfruttare al meglio il proprio diritto presentando opposizioni, intentando cause, acquistando brevetti o marchi altrui, concedendo licenze, ecc..
È qui che il diritto di proprietà industriale può trasformarsi in effettivo valore economico e vantaggio concorrenziale e può essere ceduto o affittato (licenza) o divenire oggetto di scambio in trattative commerciali.
In conclusione: l'ottenimento di un diritto di proprietà industriale è l'obiettivo minimo ed essenziale di una buona politica aziendale, ma questa non è che la prima fase.
La miglior gestione di questo diritto può dar luogo ad un'elevata redditività ma è un'attività delicata, che necessita dell'ausilio di esperti competenti e preparati per conferire al diritto ottenuto maggior forza e potere ed al suo titolare un vero vantaggio economico o commerciale.
