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Autore: Lissandrini Marco
Shareware Normalmente, la versione di prova non consente l’utilizzo di tutte le funzioni del software, ma presenta alcune limitazioni rispetto alla versione completa, come ad esempio l'impossibilità di stampare o salvare i file. Inoltre, la versione di prova può contenere meccanismi di protezione tali da impedire l’utilizzo del software dopo la scadenza del periodo di prova. Soltanto dopo la sottoscrizione della licenza, con l’inserimento nel software di un codice seriale rilasciato dall’azienda produttrice, è possibile sbloccare tutte le funzioni dell’applicativo ed utilizzare pienamente il software. Il freeware è distribuito indifferentemente con o senza codice sorgente, a totale discrezione dell'autore e senza alcun obbligo al riguardo. È sottoposto esplicitamente ad una licenza che ne permette la redistribuzione gratuita. Il software freeware viene concesso in uso senza alcun corrispettivo ed è liberamente duplicabile e distribuibile, con pochissime eccezioni. Di norma l'autore che decide di rilasciare il suo lavoro come freeware, esercitando appieno il suo diritto di scegliere le forme e le modalità di distribuzione che ritiene più idonee, inserisce esplicitamente delle clausole che impediscono qualsiasi tipo di pagamento per la distribuzione del suo software. Alcuni esempi di freeware: • Adware ('ADvice softWARE'), ovvero 'software con annunci (pubblicitari)'. Tali software sono distribuiti come freeware, ma richiedono all'utente la visione di messaggi pubblicitari per il loro utilizzo. I messaggi pubblicitari vengono normalmente scaricati tramite una connessione internet: ecco quindi che in alcuni casi il software adware può contenere spyware. • Software di pubblico dominio. Questa categoria di software non è soggetta a copyright: l'autore, con la dichiarazione del rilascio del suo software al pubblico dominio, rinuncia esplicitamente a qualsiasi diritto in merito. Il freeware, al contrario, è tutelato dai diritti dell'autore originario.
Al contrario, i seguenti esempi non rientrano nella categoria di freeware: • Il software libero. Malgrado in inglese la parola free venga usata sia in freeware (software gratuito) sia in free software (software libero), è bene notare che i due termini non sono sinonimi: seppure gran parte del software libero è anche gratuito (nel senso che non vengono chiesti soldi per ottenerne una copia), la definizione di software libero non pone alcun vincolo al suo prezzo. • I programmi shareware. Nonostante siano distribuiti in maniera simile a quelli freeware, richiedono un pagamento al termine di un periodo di prova o per attivarne tutte le funzionalità. © BUGNION S.p.A. - Marzo 2007 | |
