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LA FINANZIARIA 2006 ABOLISCE TUTTE LE TASSE BREVETTUALI 
La Finanziaria, approvata il 22 dicembre scorso, ai commi 351 e 352, abolisce tutte le tasse ( di deposito, pubblicazione e concessione) e i bolli per i brevetti d'invenzione, i modelli di utilità e i modelli e disegni industriali.
Non sono abolite invece le tasse per le topografie a semiconduttori, le varietà vegetali e i certificati complementari di protezione dei brevetti farmaceutici oltre che, ovviamente, per i marchi d'impresa.
Questo significa che, a partire dal 1 gennaio 2006, non ci sono praticamente più tasse da pagare né per il deposito né per il mantenimento in vita di brevetti e modelli. Resteranno infatti solo da pagare alcuni bolli accessori e i diritti camerali.
Di particolare rilevanza l'abolizione delle tasse di mantenimento in vita per i brevetti d'invenzione (annualità) e di rinnovo per i modelli di utilità, abolizione che automaticamente farà restare in vigore questi titoli fino alla loro naturale scadenza di 20 anni dalla data di deposito per un brevetto concesso e di 10 anni per un modello d'utilità.
Per i modelli e disegni industriali, invece, continua ad essere necessario procedere al deposito di apposite istanze di proroga quinquennali, senza però il pagamento delle relative tasse.
L'abolizione delle tasse brevettuali, ed in particolare di quelle per il mantenimento in vita, non ha praticamente riscontro nella normativa di nessuno Stato al mondo.
Essa è stata unanimemente ed inutilmente criticata da tutti gli ambienti interessati e dagli esperti del settore per le ricadute negative che non potrà non avere sull'economia italiana.
La lodevole, e tanto sbandierata, volontà di agevolare l'innovazione delle aziende italiane ha preso infatti la strada perversa di agevolare di fatto le aziende straniere, multinazionali comprese, a spese dei contribuenti italiani. (Per maggiori informazioni vedasi il Comunicato Stampa dell'Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale)
[www.ordine-brevetti.it/ultime comunicazioni].
Varie fonti prevedono che prima o poi le tasse brevettuali (o almeno parte di esse, fra cui sicuramente le annualità) vengano reintrodotte, magari sotto forma di 'diritti', come previsto dal nuovo Codice.
Al momento, comunque, confermiamo che non ci sono più tasse brevettuali in fase di deposito, di procedura, di mantenimento.
Qualora la normativa attualmente in vigore dovesse essere in futuro modificata ne daremo tempestiva notizia.
Riteniamo di dover tenere comunque aggiornati i dati dei nostri archivi annualità per essere pronti ad affrontare qualsiasi futura evenienza.
A disposizione per eventuali chiarimenti.
BUGNION S.p.A.
Gennaio 2006
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