Brevetti e modelli di utilita

RICERCHE BREVETTUALI


Autore:   


Com’è noto, uno degli strumenti fondamentali che consente di tutelare i risultati di ricerca e sviluppo da un lato, e di proteggere o acquisire quote di mercato dall’altro, è la privativa brevettuale.
Tra i requisiti principali per la valutazione della validità di una domanda di brevetto (o di un brevetto), vi sono la novità e l’altezza inventiva - indicate, rispettivamente, anche come novità estrinseca e novità itrinseca.
Tali requisiti vanno valutati con riferimento allo stato dell’arte disponibile fino al giorno precedente la data di deposito della domanda di brevetto; le anteriorità da prendere in considerazione - almeno secondo i canoni di valutazione europei - sono quelle divulgazioni avvenute in qualunque Paese prima del deposito della domanda.
Sotto particolari condizioni (che per brevità non verranno approfondite in questa sede) possono essere considerate come anteriorità invalidanti anche domande di brevetto già depositate, ma non ancora giunte a pubblicazione al momento del deposito della domanda di brevetto in esame.
Al fine di poter effettuare una valutazione preventiva prima di investire nell’allestimento e nel deposito di una domanda di brevetto, è spesso consigliabile svolgere una ricerca di anteriorità preliminare, finalizzata al recupero di eventuali documenti in grado di inficiare novità e/o altezza inventiva dei contenuti della domanda da depositarsi.

Le ricerche sono tipicamente svolte consultando banche dati brevettuali elettroniche, nelle quali sono archiviati brevetti e domande di brevetto già pubblicate; anche se non sono generalmente disponibili i testi brevettuali pubblicati in tutti i Paesi del mondo, già una ricerca che prenda in considerazione brevetti (e domande di brevetto) pubblicati a livello europeo, statunitense e giapponese è in grado di fornire un’idea abbastanza precisa sul progresso tecnologico raggiunto in uno specifico settore.
Una volta individuati i documenti di maggiore pertinenza con riferimento all’idea che si intende tutelare, è possibile valutare se uno o più aspetti di tale idea presentino i requisiti minimi per procedere con il deposito di una valida domanda di brevetto, oppure se, viceversa, le anteriorità emerse non paiono lasciare margini di brevettabilità all’idea proposta.
In aggiunta a quanto sopra, non va assolutamente trascurata l’importanza delle ricerche di anteriorità relativamente non solo alla brevettazione del trovato, ma anche alla possibilità di utilizzare, produrre e mettere in commercio dispositivi, prodotti, apparecchiature o quant’altro possa derivare dal concetto inventivo in esame.
Infatti, analizzando i testi brevettuali emersi tramite una ricerca, è possibile valutare anche fino a che punto i diritti di esclusiva di terzi possano estendersi nel campo tecnico di interesse, proprio in virtù delle privative recuperate, e determinare l’eventuale interferenza della propria attività nei confronti di detti diritti.

In questo modo, l’imprenditore/inventore avrà a disposizione informazioni preziose sia per decidere se ed in che misura brevettare la nuova soluzione tecnica realizzata, sia per ponderare l’opportunità di inserirsi in uno specifico mercato alla luce dei diritti di esclusiva anteriori di terzi.
Infine, anche indipendentemente dalle indicazioni che possono emergere dai criteri sopra accennati, va sottolineato come ricerche di anteriorità brevettuali possano comunque essere molto utili per
definire la direzione che la Ricerca e Sviluppo della propria azienda possa prendere, tenendo in considerazione i risultati già raggiunti nel settore (solitamente oggetto di brevetti o di domande di brevetto) e le esigenze che in tale settore paiono invece non ancora soddisfatte.


© BUGNION S.p.A. -  2005